Vai all'articolo originale: Diabetes Care. 2022 Feb 1;45(2):365-371.
Lo screening per il diabete di tipo 1 in età pediatrica consente, attraverso la valutazione di autoanticorpi specifici, di identificare i bambini ad alto rischio di sviluppare diabete, nei quali è fondamentale un attento monitoraggio clinico e glicemico.
Il sensore sottocutaneo per il monitoraggio continuo della glicemia (Continuous Glucose Monitoring, CGM) è un dispositivo che permette di evidenziare le fluttuazioni glicemiche e di determinare con precisione l’eventuale tempo trascorso al di fuori dell’intervallo di normalità.
A oggi, pochi dati scientifici sono disponibili in merito all’utilizzo del CGM nei bambini a rischio di sviluppare diabete di tipo 1 e questo studio si è posto l’obiettivo di valutare la sua effettiva utilità nel prevederne l’esordio nel breve-medio termine.
Lo studio ha coinvolto 91 bambini che erano persistentemente positivi agli autoanticorpi specifici per diabete di tipo 1 con età media di 11,5 anni. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a monitoraggio con CGM al momento dell’arruolamento e dopo circa 6 mesi.
Risultati
Il 18% dei pazienti arruolati hanno sviluppato diabete dopo un periodo di tempo medio di 4.5 mesi. Il confronto dei dati glicemici misurati da sensore CGM ha evidenziato che i bambini che hanno sviluppato diabete hanno avuto livelli medi di glucosio significativamente più elevati (119 versus 105 mg/dL, P <0.001) e una maggiore variabilità glicemica (SD 27 versus 16, coefficiente di variazione 21 versus 15, media delle differenze giornaliere 24 versus 16, e ampiezza media delle escursioni glicemiche 43 versus 26) rispetto a coloro che non hanno sviluppato diabete.
I bambini che hanno sviluppato diabete hanno trascorso il 21% del tempo con livelli di glucosio superiori a 140 mg/dL e l'8% del tempo con livelli di glucosio superiore a 160 mg/dL, rispetto al 3% e all'1%, di coloro che non hanno sviluppato diabete. Inoltre, i soggetti che trascorrevano più del 10% del tempo con livelli di glucosio superiore a 140 mg/dL presentavano un rischio di progressione verso l’esordio di diabete pari all’80%.
Conclusioni
Il monitoraggio con CGM nei bambini ad alto rischio di sviluppare diabete di tipo 1 può permettere di identificare precocemente coloro che svilupperanno diabete entro pochi mesi.
Commento editoriale
I risultati di questo studio dimostrano che l’utilizzo del CGM in alcuni dei bambini sottoposti a valutazione degli autoanticorpi specifici per lo sviluppo di diabete di tipo 1, potrebbe consentire di identificare più precocemente coloro che svilupperanno un diabete nel breve periodo, qualora vi fosse l’evidenza di una significativa percentuale di tempo trascorso in iperglicemia.
Presso il Centro Regionale per la Diabetologia Pediatrica di Verona è attivo da molti anni un ambulatorio dedicato allo screening del diabete in soggetti ad alto rischio, rivolto in particolare ai familiari di 1° grado di pazienti con diabete, a soggetti con iperglicemia occasionale e a soggetti con patologie autoimmuni.
La visita comprende il colloquio con la famiglia e l’analisi dei marcatori di rischio genetici, immunologici e metabolici. Per avere maggiori informazioni in merito a come accedere a tale ambulatorio, visita la pagina dedicata.